“Non mi piace più il mio logo.”

È una frase che sento spesso, quasi sempre viene seguita da una domanda.

“Secondo te dovrei rifarlo?”

La mia risposta, però, è quasi sempre la stessa: “Dipende”.

Perché il problema, molto spesso, non è il logo.

È l’azienda che cambia.

Pensa a quando hai iniziato, probabilmente avevi un’idea diversa del tuo lavoro, clienti diversi, obiettivi diversi.

Magari offrivi servizi che oggi non proponi più oppure nel tempo hai trovato una specializzazione che allora non esisteva. Eppure il logo è rimasto lo stesso.

Questa è la vera domanda.

Non:

“È moderno?”

Non:

“Mi piace ancora?”

Ma:

“Se qualcuno lo vedesse oggi per la prima volta, si farebbe un’idea corretta della mia azienda?”

Perché il logo è il primo elemento che molte persone associano al tuo brand, non deve spiegare tutto.

Ma deve essere coerente con ciò che sei diventato.

È tutto quello che c’è intorno, può succedere che il logo funzioni ancora, ma il resto della comunicazione no.

Colori diversi ovunque, font che cambiano da una pagina all’altra, social che parlano una lingua.

Sito che ne parla un’altra, materiali stampati che sembrano appartenere a un’altra azienda.

In questi casi cambiare il logo non risolve il problema. Serve costruire un’identità continua.

È parte di un sistema, un sistema fatto di colori, fotografie, parole, impaginazione ed esperienza.

Quando tutti questi elementi raccontano la stessa storia, il brand diventa riconoscibile.

Quando ognuno va in una direzione diversa, anche il logo migliore perde forza.

Prima di pensare a un restyling, prova a rispondere con sincerità.

Se hai risposto “no” a più di una domanda, forse non è il logo a essere sbagliato, forse è arrivato il momento di rivedere l’identità nel suo insieme.

Anzi…le identità più forti spesso evolvono senza stravolgersi, mantengono ciò che le rende riconoscibili.

Eliminano ciò che non le rappresenta più. L’obiettivo non è stupire.

È essere coerenti.

Quando un’azienda mi chiede di progettare un logo, non apro subito Illustrator.

La prima domanda che faccio è un’altra.

“Come vuoi che le persone si sentano quando incontrano il tuo brand?”

Perché un logo nasce da una risposta, non da un’ispirazione.

E se quella risposta non è chiara, nessuna forma, nessun colore e nessun font riusciranno a raccontarla davvero.

Forse il tuo logo non è da rifare. Forse è la tua azienda ad essere cresciuta.

E forse merita semplicemente un’identità che riesca finalmente a raccontarla.

Se oggi dovessi descrivere la tua azienda con tre parole, il tuo logo riuscirebbe ancora a comunicarle?

Se la risposta ti fa riflettere, hai già iniziato il lavoro più importante.

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Latest Comments

Nessun commento da mostrare.