“Non mi piace più il mio logo.”
È una frase che sento spesso, quasi sempre viene seguita da una domanda.
“Secondo te dovrei rifarlo?”
La mia risposta, però, è quasi sempre la stessa: “Dipende”.
Perché il problema, molto spesso, non è il logo.
Un logo non invecchia.
È l’azienda che cambia.
Pensa a quando hai iniziato, probabilmente avevi un’idea diversa del tuo lavoro, clienti diversi, obiettivi diversi.
Magari offrivi servizi che oggi non proponi più oppure nel tempo hai trovato una specializzazione che allora non esisteva. Eppure il logo è rimasto lo stesso.
Il logo racconta ancora chi sei?
Questa è la vera domanda.
Non:
“È moderno?”
Non:
“Mi piace ancora?”
Ma:
“Se qualcuno lo vedesse oggi per la prima volta, si farebbe un’idea corretta della mia azienda?”
Perché il logo è il primo elemento che molte persone associano al tuo brand, non deve spiegare tutto.
Ma deve essere coerente con ciò che sei diventato.
A volte il problema non è il simbolo.
È tutto quello che c’è intorno, può succedere che il logo funzioni ancora, ma il resto della comunicazione no.
Colori diversi ovunque, font che cambiano da una pagina all’altra, social che parlano una lingua.
Sito che ne parla un’altra, materiali stampati che sembrano appartenere a un’altra azienda.
In questi casi cambiare il logo non risolve il problema. Serve costruire un’identità continua.
Un buon logo non lavora mai da solo.
È parte di un sistema, un sistema fatto di colori, fotografie, parole, impaginazione ed esperienza.
Quando tutti questi elementi raccontano la stessa storia, il brand diventa riconoscibile.
Quando ognuno va in una direzione diversa, anche il logo migliore perde forza.
Cinque domande che puoi farti
Prima di pensare a un restyling, prova a rispondere con sincerità.
1. Il mio logo rappresenta l’azienda di oggi o quella di qualche anno fa?
2. È coerente con il tipo di clienti che voglio attrarre
3. Si integra bene con il sito, i social e tutti i materiali che utilizzo?
4. Trasmette davvero i valori della mia attività?
5. Se togliessi il nome, rimarrebbe comunque riconoscibile?
Se hai risposto “no” a più di una domanda, forse non è il logo a essere sbagliato, forse è arrivato il momento di rivedere l’identità nel suo insieme.
Cambiare logo non significa cambiare identità
Anzi…le identità più forti spesso evolvono senza stravolgersi, mantengono ciò che le rende riconoscibili.
Eliminano ciò che non le rappresenta più. L’obiettivo non è stupire.
È essere coerenti.
Il mio approccio
Quando un’azienda mi chiede di progettare un logo, non apro subito Illustrator.
La prima domanda che faccio è un’altra.
“Come vuoi che le persone si sentano quando incontrano il tuo brand?”
Perché un logo nasce da una risposta, non da un’ispirazione.
E se quella risposta non è chiara, nessuna forma, nessun colore e nessun font riusciranno a raccontarla davvero.
Una riflessione
Forse il tuo logo non è da rifare. Forse è la tua azienda ad essere cresciuta.
E forse merita semplicemente un’identità che riesca finalmente a raccontarla.
Una domanda per te
Se oggi dovessi descrivere la tua azienda con tre parole, il tuo logo riuscirebbe ancora a comunicarle?
Se la risposta ti fa riflettere, hai già iniziato il lavoro più importante.

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